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Bioarchitettura: quello che devi sapere per vivere in armonia con la tua casa

La bioarchitettura, nata in Germania alla fine degli anni ’70, rispondeva principalmente alla crisi energetica che si manifestò a livello mondiale nel 1973. I suoi principi si basavano inizialmente sul risparmio energetico. La bioarchitettura voleva portare nelle abitazioni energie alternative al petrolio. Oggi la bioarchitettura risponde a molti più criteri, tanto da diventare una vera e propria medicina per la nostra casa e per l’essere umano che la abita. La bioarchitettura è la disciplina che rende le abitazioni resilienti ai cambiamenti esterni, flessibili e adattabili ai bisogni futuri e autosufficienti dal punto di vista energetico.


L’orientamento, la ventilazione passiva, l’isolamento termico, la protezione e il recupero delle precipitazioni, l’abbattimento della dispersione termica, l’accumulo e la diffusione del calore solare, sono alcuni dei principi su cui si basa oggi la bioarchitettura. La bioarchitettura tiene anche conto di quanto sia importante scegliere il luogo adatto dove costruire la casa e soprattutto con che tipo di materiali. Le abitazioni in bioarchitettura salvaguardano il benessere fisico e psichico dell’essere umano e sono al tempo stesso ecologicamente sostenibili.

 

Bioarchitettura si, ma dove?

Se intendete costruire la vostra casa in bioarchitettura, in primo luogo dovete scegliere il luogo adatto. Non tutte le situazioni geografiche si prestano allo scopo. L’ombreggiamento o il soleggiamento eccessivo possono essere sfruttati a proprio vantaggio oppure possono costituire un problema. La vicinanza ad un corso d’acqua può essere un plus, ma diventa un disagio quando questa fonte acquifera si trova sull’asse sotterraneo che attraversa la vostra abitazione. Ovviamente anche per i materiali bisogna avere riguardo. Oggi, ad esempio, le vernici possono avvalersi di nanotecnologie, che, grazie a proprietà come le molecole di ossido di silicio e titanio, disponibili in natura, permettono di contribuire all’isolazione delle abitazioni. In bioarchitettura si tende a riciclare i materiali del passato quando possibile. L’argilla, il legno, le pietre, il gesso o la canapa, oltre a garantire un impatto minimo sull’ambiente, riducono le escursioni di temperatura e assorbono l’umidità. Il km 0 è un altro principio della bioarchitettura. I costi di trasporto vengono abbattuti e i materiali di costruzione che si trovano in natura in una determinata regione, sono più adatti anche alle caratteristiche climatiche di quel luogo. I materiali utilizzati in bioarchitettura devono essere privi di radioattività e devono poter essere smaltibili senza provocare danno all’ambiente.

 

Alcuni bioarchitetti possono addirittura andare oltre e prevenire le geopatie a cui molti di noi sono sensibili. Qui entrano in gioco anche i principi della disciplina Feng Shui. In questi casi si studia l’ambiente nel complesso, con particolare attenzione alle antenne di telefonia, ai nodi di Curry o a quelli di Hartmann; è consigliabile che i fasci d’energia provenienti dallo strato profondo della terra non entrino in collisione con l’essere umano che abita lo spazio. Si presta attenzione all’orientamento del letto per garantire un sonno riposante, oppure a creare una rete elettrica casalinga che aggiri alcune zone della casa. Questi principi si basano anche sulle frequenze delle onde MHz che contribuiscono ad abbattere diversi tipi d’inquinamento domestico. Con qualche accorgimento è possibile vivere in armonia con la nostra casa e curare l’insonnia o l’emicrania.

finiture immobile, valore di un immobile, stima immobiliare
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Quanto le finiture dell’immobile influiscono sul suo valore?

Le finiture di un oggetto immobiliare sono l’insieme dei materiali utilizzati, le tecniche di posa, le marche degli elettrodomestici o impianti e tutti gli elementi e accessori impiegati per completare un’abitazione. Le finiture rappresentano anch’esse il livello di prestigio che si attribuisce ad un oggetto immobiliare. Con la posizione, la vista, i negozi disponibili nell’area circostante, le scuole, le zone verdi e i mezzi di trasporto pubblici accessibili nelle immediate vicinanze, le finiture sono altrettanto importanti per la determinazione del valore di un immobile. Più queste finiture sono nuove o posate da poco, più l’immobile potrà acquisire valore.

Non sempre però le finiture nuove e moderne, magari anche costose, rendono il nostro oggetto immobiliare facile da commercializzare. Scopriamo perché.

 

La cucina dal colore sgargiante.

Affinché un immobile acquisisca valore, oppure non lo perda, dobbiamo considerare che ogni finitura della nostra casa ha un ciclo di vita. È importante mantenere in buono stato gli elementi che compongono queste finiture, ma non solo. Queste devono piacere, e si sa, ognuno ha gusti diversi. Chi acquista una proprietà vuole spesso personalizzarla per i propri bisogni e secondo i propri criteri di bellezza. Così facendo però, a volte si compromette la rivendita, soprattutto quando le finiture hanno colori inconsueti, materiali originali o pose bizzarre.
Una cucina color arancione, ad esempio, piacerà ad una ristrettissima cerchia di persone. L’altra stragrande maggioranza probabilmente preferirà colori più sobri e neutri. Un acquirente intenzionato a comprare il vostro immobile, qualora non apprezzasse il colore della vostra cucina arancione, sicuramente proporrà un prezzo d’acquisto inferiore, che tenga conto del costo di sostituzione della cucina. Anche se nuova o poco usata, composta da elettrodomestici di ultimissima generazione e prodotta da una rinomata azienda, questa cucina arancione si dimostrerà un pessimo investimento.
A volte dimentichiamo che i nostri figli crescono e che in futuro lasceranno il loro nido. Dimentichiamo anche che la vita è imprevedibile. Un’opportunità di lavoro in un altro Cantone oppure in un’altra nazione, ci costringerebbe a rivalutare le nostre certezze e forse anche a mettere in vendita la nostra casa. Siccome non vogliamo perdere sull’investimento che abbiamo fatto con l’acquisto del nostro immobile, un suggerimento che si dimostrerà vincente è quello di optare per finiture dai materiali e colori sobri, eleganti e classici; quelli che non passano mai di moda insomma.

abitazione sostenibile
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Salvaguardia dell’ambiente: i passi per rendere la mia abitazione sostenibile.

Il nostro pianeta sta soffrendo ed è chiaro che dobbiamo agire subito per non aggravare la situazione e l’impatto che ognuno di noi ha sulla terra. Stiamo prendendo coscienza del fatto che ogni nostra azione o comportamento, potrebbe danneggiare interi ecosistemi. Vediamo intorno a noi che c’è in atto una rivoluzione di pensiero che ci sta portando verso un’era più sostenibile e rispettosa del pianeta.
Sta cambiando la nostra mobilità, che si sta rivolgendo all’energia elettrica. Si costruiscono dighe idroelettriche, che oggigiorno producono il 65% del fabbisogno energetico della Svizzera, si insediano strutture eoliche per produrre energia pulita e vediamo molti tetti ricoperti di pannelli solari. Anche ognuno di noi, nel proprio piccolo, può contribuire a limitare i danni, cominciando proprio il suo percorso tra le mura di casa.

 

Il riscaldamento: cosa fare per limitare i danni e investire bene il mio denaro

Ci sono purtroppo ancora molte abitazioni riscaldate con impianti a nafta combustibile. Ci sono anche proprietà più moderne che per riscaldare gli ambienti, bruciano il gas. Sappiamo che entrambe queste soluzioni creano scorie che si disperdono nell’ambiente. Ci sono impianti a pellet oppure a carbone e anche questi non sono amici dell’ambiente. Cosa fare quindi per non inquinare senza spendere un patrimonio?
Cominciamo a regolare verso il basso la temperatura delle nostre abitazioni. Nulla ci impedisce di indossare una felpa tra le mura di casa durante l’inverno, anziché la solita T-shirt. Questa azione non implica nessun impatto sul nostro portafoglio!
Certo, cambiare gli infissi della nostra casa ha un costo non indifferente, ma siate coscienti che gran parte della dispersione termica, avviene proprio tramite gli infissi delle finestre. È oneroso sostituire gli infissi con doppi o tripli vetri trattenendo il caldo all’interno durante l’inverno, ma sarà un risparmio a lungo termine rispetto a quanto avreste speso continuando a “gettare il calore dalle finestre”.
Isolare con un cappotto le mura delle costruzioni e i tetti non costa poco. Anche in questo caso però, a lungo termine, otterrete benefici importanti. Infatti, dalle pareti e dai tetti mal isolati, la dispersione di calore è parecchia.
Un impianto di riscaldamento che sostituisce i combustibili fossili è una spesa, si sa. È un ottimo investimento però. I benefici sull’ambiente, sul vostro portafoglio e sul valore che acquisirà la vostra proprietà dopo l’intervento, vi motiveranno a compiere il passo.
Un altro ottimo investimento, quando possibile, è ricoprire il tetto della nostra casa con pannelli solari e utilizzare questa tecnologia per il fabbisogno elettrico dell’abitazione. Oggi, grazie alle sovvenzioni a cui si può accedere e alla rivendita dell’energia accumulata in eccesso, questa tecnologia è probabilmente la più pulita, la più economica e la più redditizia.

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Cos’è il verde tecnologico e quali sono le sue applicazioni?

Oggi si parla sempre più di “Biophilic Design” e di verde tecnologico, due concetti strettamente connessi e usati in architettura per aumentare la relazione con la natura da parte di chi fruisce gli spazi di un edificio. tramite l’uso della vegetazione, della luce naturale e di materiali ecocompatibili, è possibile vivere “green” anche nelle grandi città. Le sue applicazioni sono molteplici, sia per gli interni, che per gli esterni. Sempre più immobili si mostrano con il loro inusuale, ma originale, abito verde, soprattutto nei centri città o in regioni molto trafficate. Questa tecnologia verde permette così una maggiore ossigenazione dell’aria anche nelle zone più congestionate. Oltre che ad attutire i rumori, danno anche un tocco di eleganza e di movimento agli immobili, che altrimenti, sarebbero condomini qualunque. All’interno delle abitazioni, questi giardini tecnologici, propongono ambienti piacevoli, rilassanti e raffinati, ma non solo. L’utilizzo di queste pareti verdi infatti, non necessita di manutenzione, grazie appunto alla sua tecnologia. I giardini verticali assorbono CO e rilasciano ossigeno, proprio come qualunque altra pianta da vaso che, invece, ha bisogno di continue cure per sopravvivere in ambienti chiusi.

 

Il nostro partner “Verde Profilo” si riconosce in questa visione proprio perché da anni crea soluzioni uniche e su misura per i suoi clienti, con uno stile interamente legato al “green design” e al benessere.

 

Tra le soluzioni di “Verde Profilo” adatte a realizzare ambienti che rispondono a questi criteri, ci sono soluzioni per interni, come pure per esterni.

 

  • MOSSwall® l’innovativo prodotto per realizzare giardini verticali indoor senza manutenzione. Consente di creare in poco di tempo, suggestivi rivestimenti naturali con colorazioni differenti e totalmente naturali. MOSSwall® è antistatico e antibatterico, costituisce un ambiente ostile alla riproduzione di insetti. MOSSwall® è un lichene naturale stabilizzato che può essere usato solo in ambienti interni, dove è possibile garantire un livello di umidità relativa nell’ambiente pari al 40%. Non deve essere esposto a luce solare diretta, a fonti di calore o alle intemperie.
  • Giardini Verticali, con il sistema VP-MODULO, struttura brevettata da “Verde Profilo” che sfrutta le tecnologie più avanzate, senza perdere di vista le esigenze di design e di creatività.
    I “Giardini” consentono di realizzare più aree verdi, di migliorare l’assorbimento acustico, la percezione delle temperature e di purificare l’aria circostante, intrappolando inquinanti atmosferici. Infine, creano delle isole di calore, grazie all’evaporazione delle essenze, formando così delle vere e proprie oasi di biodiversità.
    I “Giardini” sono costituiti da materiali riciclabili.
    I “Giardini verticali” offrono libertà nel design, con ampie possibilità di scelte botaniche grazie ad applicazioni particolari come il VP-EASY e il Greenery.
  • VP-Cloud è un prodotto di green design innovativo, naturale e funzionale, in grado di integrarsi nella quotidianità delle persone, trasformando un elemento come l’illuminazione in un elemento decorativo adornato di piante. L’idea nasce dalla necessità di poter inserire le piante in ambienti interni con spazi limitati: la dimensione “soffitto” diventa spazio verde fruibile.

Una parete, oppure un soffitto composti da “tecnologia green”, potrebbero essere soluzioni molto apprezzate anche da coloro che non possiedono un pollice proprio verde.

 

Chiamateci per maggiori informazioni e venite a trovarci nella nostra sede di Lugano per apprezzare il nostro giardino verticale!

 

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“Valutiamo gratis il tuo immobile online!” Cosa si nasconde dietro questa offerta?

Sul web si trovano diversi tool gratuiti e svariate agenzie immobiliari che offrono una valutazione gratuita online degli immobili. Basta solo compilare i campi richiesti, inserire alcuni dati obbligatori, come l’indirizzo preciso dell’oggetto, a volte anche delle immagini e voilà; in un batter d’occhio si riceve tramite e-mail, la valutazione gratuita della proprietà. Fantastico! Certo che questo metodo sarebbe davvero fantastico se la forchetta, tra prezzo massimo e quello minimo di mercato, non fosse così ampia.
E cosa dire dei vostri dati personali? Ci avete mai pensato? Dove vanno a finire? Chi può utilizzarli e come?

L’immobiliarista che regala la valutazione senza impegno

Lo scopo di noi immobiliaristi è trovare delle proprietà e convincere il proprietario a sottoscrivere un contratto di vendita con noi. Partendo da questo presupposto, è ovvio cercare tutti i mezzi a disposizione per arrivarci. C’è però da dire che una valutazione comparativa delle proprietà in vendita è ben diversa da un’analisi accurata del mercato immobiliare. Se la valutazione immobiliare fosse così semplice da stilare, e, addirittura gratuita, i periti valutatori certificati morirebbero di fame! Una vera valutazione immobiliare, che rispecchia il prezzo di mercato, ha un costo che oscilla tra i 1’300.- CHF e i 1’500.- CHF per una proprietà chiamiamola “normale”, e può anche duplicare, quando parliamo di case plurifamiliari. Quindi, vi siete mai chiesti perché un’agenzia immobiliare dovrebbe rischiare una somma del genere, se l’altra parte, il nostro cliente, poi decidesse di non impegnarsi con un contratto di vendita? Un’agenzia che propone una valutazione, una vera perizia dell’immobile, lo fa solo con un mandato di vendita già sottoscritto. Se ne assume i costi perché è nel suo interesse dare al potenziale acquirente tutte le informazioni relative all’immobile in vendita, affinché, anche la banca di riferimento per l’eventuale ipoteca, abbia ben poco da obiettare davanti ad un documento ufficiale.

Il mercato dei dati personali

Anche in Svizzera c’è un mercato per i nostri dati personali. Alcune aziende propongono la vendita di indirizzi e-mail, indirizzi di posta tradizionale, numeri di telefono, e molto altro. È infatti possibile acquistare i dati personali del nostro acquirente ideale, in base alle caratteristiche che meglio si addicono al prodotto che vogliamo vendergli. Vi siete mai chiesti da dove provengono questi dati? Come è possibile ricevere comunicazioni, a volte insistenti, da aziende che non abbiamo mai contattato? Perché sanno il nostro nome e persino dove abitiamo?
Siamo da tempo entrati nell’era dei così detti “big data” e sta quindi a noi proteggere la nostra privacy e quella della nostra famiglia. Le offerte gratuite di servizi online, che sembrano azioni innocue, nascondono invece secondi fini, a volte anche molto insidiosi.

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Come caratterizzare lo spazio attraverso la luce?

Il sole è una stella luminosa che riscalda e irradia il nostro pianeta. Senza questa palla di fuoco luminosa non esisterebbe la vita sul nostro pianeta. Così vale anche per gli spazi, che per “vivere”, hanno bisogno della luce. Gli ambienti delle nostre case, quando brillano, possono dare forma ad illusioni ottiche, le quali amplificano o riducono la percezione dello spazio. Infatti, quando utilizziamo luci a pavimento, il nostro soffitto prenderà slancio sembrando così più alto di quanto lo sia realmente. Con le luci applicate al plafone, il soffitto ci sembrerà più basso. Questi non sono gli unici accorgimenti che caratterizzano un ambiente; quando desideriamo infondere calore e rendere accogliente uno spazio arredato con legno e colori morbidi è consigliabile l’utilizzo di luci calde, in tutti i sensi, quasi a replicare l’effetto naturale del sole. Quando il nostro arredo è minimalista, dai colori tenui e le forme lineari, caratterizzato da materiali come marmo, cemento oppure metallo, meglio optare per una luce fredda che esalterà lo stile moderno e cosmopolita della casa. Se vogliamo invece creare un’atmosfera intima e romantica, l’utilizzo di luci soffuse andrà ad enfatizzare il lato misterioso della casa. Una sapiente combinazione di luci a sospensione, faretti a soffitto e a pavimento, lampade e appliques, possono rendere il vostro ambiente sempre nuovo e originale.

Lighting design: nessun gioco di prestigio o spettacolo di magia

Già, sembra proprio un’illusione. La luce, quando è utilizzata nel modo giusto, è capace di nascondere i piccoli difetti della nostra casa, creare sfumature e disegni sulle pareti, mettere in risalto alcuni dettagli dell’ambiente, allargare o restringere un corridoio, dare profondità ad un ambiente, aumentarne il volume, disegnare un locale in un locale ed evidenziare contrasti trasversali che danno vita ad emozioni. Lo scopo è quello di creare una scenografia luminosa affinché la vostra casa si esprima e faccia emergere sensazioni sempre diverse. Il lighting design è una disciplina che richiede diverse competenze. Oltre che a molta creatività, è fondamentale anche tanta tecnica e ovviamente una preparazione architettonica che garantisca la visione d’insieme. Scegliendo i giusti punti luce, le apparecchiature più adatte, l’adeguato grado di luminosità e la perfetta brillantezza, l’ambiente prende vita, il capolavoro artistico si accende e lo spettacolo può cominciare.

Una casa scenografica al passo con i tempi

Grande o piccola, lussuosa o modesta, non importa, la vostra casa può essere messa in risalto grazie alla luce più adatta, rispettando l’ambiente e rimanendo al passo con i tempi. Non basta piazzare delle luci qua e là per accendere la vostra casa. È importante darle vita con l’illuminazione più appropriata, sia di giorno che di sera. La luce può mettere in risalto o penalizzare gli ambienti, può essere piacevole quando utilizzata correttamente, ma diventa fastidiosa se troppo diretta. Oggi fortunatamente, troviamo in commercio tipologie d’illuminazione a basso consumo energetico che, anche abbinate alla luce naturale, permettono un grande impatto scenografico. Pensiamo soprattutto alla tecnologia di retroilluminazione LED integrata nelle componenti d’arredo, oppure quella a pavimento calpestabile.
E, se in passato lo scopo della luce era unicamente quello di illuminare, oggi, la luce, ricopre un importante ruolo anche come componente d’arredo.

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Perché marzo è il mese più importante per il nostro giardino?

Molti giardini presentano malattie, ingiallimenti o diradamenti causati da funghi, irrigazione eccessiva o non sufficiente, carenza di nutrienti, tagli frequenti o troppo pochi, condizioni climatiche sfavorevoli, ecc.
Marzo è il mese più importante per il nostro prato, per riportarlo ad un colore verde brillante. Infatti, sfruttando tutto il periodo di marzo, le garanzie di successo per guarire il prato da ingiallimenti o diradamenti aumentano notevolmente. La fine dell’inverno e l’innalzamento delle temperature creano le condizioni ideali anche per seminare il nostro prato partendo da zero.

Cosa fare per assicurarsi un morbido tappeto verde durante il periodo estivo?

La prima cosa da fare all’inizio del mese di marzo è la biostimolazione del terreno. Marzo è considerato il mese del risveglio e la biostimolazione del terreno con prodotti nutritivi massimizza le possibilità di successo. Questa prima azione va eseguita appena dopo i primi tagli dell’erba. L’erba deve presentarsi asciutta, quindi scegliete bene il giorno più adatto. Il secondo processo fondamentale per garantirvi un tappeto verde brillante e morbido da calpestare è la concimazione. Questo processo è dedicato all’erba e quando viene eseguito male o quando non viene eseguito del tutto, il vostro giardino presenta le condizioni ideali per ammalarsi.

Come prevenire ingiallimenti o diradamenti del prato?

A marzo comincia anche la prevenzione per mantenere il giardino sano e libero da infestanti. Una buona strategia è quella di somministrare al terreno microrganismi antagonisti. In pratica sono dei microrganismi che troviamo in natura, che combattono i microrganismi patogeni. Essi hanno la funzione di “rubare” il nutrimento ai patogeni. Questa soluzione è completamente naturale, senza conseguenze nocive né per l’uomo né per il suolo. I microrganismi antagonisti sono acquistabili, sotto forma di preparati, nei maggiori negozi di giardinaggio.
Anche il taglio dell’erba è importante per prevenire diradamenti e malattie del prato e prepararlo alla bella stagione. Il primo taglio erba avviene infatti proprio a marzo e bisogna stare attenti a non asportare troppa lunghezza a meno che non si voglia riseminare; in quel caso potete tagliare molto di più e più in basso; ossigenerete così anche il terreno.
Un consiglio pratico affinché il nostro prato recuperi i nutrienti di cui ha bisogno, è di annotare su un calendario le giornate di pioggia che si sono manifestate durante il mese di marzo. A marzo non è necessario irrigare il giardino perché solitamente la meteo è molto incerta. Quando non piove abbastanza però, è importante curare il metabolismo del nostro prato affinché gli siano garantiti tutti i nutrienti di cui ha bisogno.
Questi pochi consigli serviranno ad accogliere la stagione calda minimizzando il rischio di compromettere la salute del vostro giardino.

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Abitazioni intelligenti: i pro e contro della domotica

Negli ultimi anni stiamo assistendo all’incremento di soluzioni tecnologiche anche nelle nostre case. Le abitazioni cosiddette “intelligenti” sono connesse con altri dispositivi presenti in casa e, o in giardino comunicanti tra di loro. Un sistema domotico consente di controllare e gestire la nostra casa da remoto, anche con il semplice utilizzo di uno smartphone. L’utilizzo della domotica consente di personalizzare l’abitazione adeguandola al proprio stile di vita e alla propria routine.

 

I vantaggi della casa intelligente:

Una casa intelligente offre molti confort e permette ai suoi inquilini di godersi pienamente il proprio stile di vita. Con i comandi vocali è possibile accendere e spegnere le luci, alzare e abbassare le tapparelle, ricevere la lista aggiornata degli alimenti mancanti nel vostro frigorifero; programmare insomma tutti gli elettrodomestici e gli apparecchi della casa e del giardino, affinché la vostra abitazione sappia esattamente quando e come fare cosa. Pensate di andare in vacanza e di assentarvi quindi per un periodo prolungato. La casa intelligente potrà simulare la vostra presenza abbassando le tapparelle, accendendo luci e televisore. Questo sistema può essere programmato ad orari prestabiliti, ad orari casuali o da remoto, rendendo ancora più credibile la simulazione. Con i videocitofoni intelligenti è possibile rispondere tramite il proprio telefono cellulare ad un visitatore che suona al vostro campanello di casa e, tramite le telecamere smart, potrete sorvegliare la vostra proprietà e prevenire situazioni spiacevoli. In fine, l’utilizzo di questa tecnologia è molto semplice grazie al design intuitivo di questi dispositivi.

 

Quali sono gli svantaggi di un’abitazione smart?

Ogni apparecchio o sistema connesso ad internet potrebbe presentare problemi di sicurezza.
Esiste la possibilità reale che qualcuno, un hacker ad esempio, riesca a penetrare nel vostro sistema domotico e violare la vostra privacy. Non sarebbe così grave, seppur scocciante, se un estraneo controllasse la vostra aspirapolvere oppure la vostra macchina del caffè; il problema subentrerebbe se l’estraneo controllasse il vostro sistema d’allarme o le telecamere di sicurezza. Una delle seccature nella quale è possibile incorrere utilizzando dispositivi smart, potrebbe provenire proprio dalle aziende produttrici. Infatti, quando questi apparecchi funzionano unicamente grazie al server della ditta produttrice, diventerebbe un problema qualora la ditta cessasse l’attività. Un’altra questione da considerare è che questi dispositivi smart comunicano tra loro, si, ma capita che a volte non parlino la stessa lingua. Questo è dovuto al fatto che esistono diversi protocolli di comunicazione. In pratica significa che i dispositivi dovranno essere compatibili tra di loro per garantire il corretto funzionamento. Quando i dispositivi funzionano tramite protocolli diversi, bisogna ricorrere ad uno smart hub, che in sostanza è un dispositivo di controllo centrale che permette il dialogo tra i vari dispositivi. Con l’avvento degli assistenti vocali la tecnologia intelligente sta mostrando un trend dei prezzi al ribasso. Tuttavia, se volessimo convertire la nostra casa e tutti i nostri elettrodomestici per un utilizzo intelligente, i costi non sarebbero da sottovalutare.

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Perché possedere un rustico è così attrattivo? Ma cosa comporta?

Il fascino e il prestigio di possedere un rustico è per molti un investimento molto interessante. Queste abitazioni rurali, un tempo adatte alla vita semplice dei contadini, sono considerate oggi dei veri e propri gioielli. Non sono molti i rustici ancora disponibili che si prestano ad una ristrutturazione, vuoi per l’iter burocratico che la ristrutturazione comporta, vuoi per la situazione territoriale nella quale si situano. Infatti, i rustici sono protetti da enti cantonali e le rovine che ancora ricordano le sembianze di una casetta in pietra di un tempo passato, vanno spesso mantenute e recuperate.
A quel tempo, in campagna, non erano disponibili gli allacciamenti alla corrente elettrica e all’acqua; le fognature non erano certo quelle di oggi. Chi ha il coraggio d’intraprendere il restauro di un rustico, si ritroverà a possedere una proprietà molto rara e ricercata di cui il valore sarà difficile da stabilire. Perché? Perché la domanda non sarà più quanto la banca valuterebbe il mio immobile, ma invece, quanto un acquirente sarà disposto a pagare per godersi uno stile di vita di questo genere.

 

Cosa comporta il restauro di un rustico?

Come detto l’iter burocratico richiede molta pazienza. Interviene il dipartimento cantonale dell’agricoltura, la sezione forestale, la sezione per la protezione degli edifici storici e a dipendenza della situazione geografica nella quale si situa la rovina, anche altri enti. Le domande di costruzione devono considerare che spesso gli ampliamenti sono ammessi solo per una piccola percentuale addizionale al volume dell’edificio esistente e che alcune caratteristiche fondamentali della rovina, vanno preservate. Per questi motivi è consigliato rivolgersi ad architetti e artigiani specializzati in questo tipo di restauro. Coloro che hanno spesso a che fare con gli enti incaricati di valutare l’impatto che le ristrutturazioni comportano sul territorio e gli artigiani che sanno dove recuperare i materiali più idonei al restauro, saranno in grado di preservare al meglio queste costruzioni e di ottenere i relativi consensi.

 

Un rifugio fuori città.

Il rustico, una volta restaurato e accessoriato dei confort a cui oggi pochi rinuncerebbero, diventerà il rifugio dove ricaricarsi dalla vita frenetica di città. Un luogo dove godersi a pieno la natura, la famiglia, gli amici, ma soprattutto il tempo, si il tempo! In un contesto lontano da regole e obblighi, dove ci si rende conto che nulla dipende da noi, ma dalle stagioni, ogni istante è valorizzato.
Tutto rallenta. Il silenzio, l’aria fina di campagna e queste mura impregnate della quotidianità semplice contadina, invitano a riflettere sul senso della vita e succede di accorgersi di cosa è veramente importante.

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Vendesi casa disperatamente: manteniamo la calma!

Peccato, davvero peccato, vedere magnifiche proprietà immobiliari in vendita svalutarsi, mese dopo mese, a causa del poco rispetto che si dedica loro. In fondo, basterebbe così poco a renderli oggetti esclusivi e desiderabili per molti potenziali acquirenti. D’altra parte se i proprietari, proprio coloro che sono i diretti interessati, permettono che li si presenti con così poca considerazione, non ci si può di certo aspettare che gli acquirenti diano a queste proprietà il giusto valore. Chi si occupa di commercializzare proprietà immobiliari si rende conto che spesso, i clienti venditorinon sanno cosa possono ricevere dall’agenzia immobiliare e si ritrovano ad affidare il loro immobile anche a chi propone ben poco in termini di valore. Soprattutto quando si deve vendere in tempi ristretti è importante trovare un partner di fiducia a cui affidarsi. Quindi sì, va anche bene “vendesi casa disperatamente”, ma manteniamo la calma e agiamo con criterio.


Metri quadr
i, questi sconosciuti!

Come detto, quando si ha fretta di vendere casa, a volte si agisce anche un po’d’impulso, con l’intenzione di trovare al più presto una soluzione che metta fine al problema. Capita spesso che sul web si trovi più volte lo stesso oggetto immobiliare in vendita, anche tre, quattro o cinque volte e offerto da aziende diverse. Si trovano sovente anche prezzi diversi, specialmente quando le agenzie immobiliari adottano una propria strategia di marketingad esempio, alcune offrono l’abitazione con il costo del posteggio incluso nel prezzo di vendita, mentre altre agenzie lo separano, indicano questo costo solo nella descrizione. La cosa più eclatante però, sono le differenze tra i metri quadri di superficie. Come la matematica, anche la geometria non è un’opinione. Le superfici non si possono approssimare e nel settore immobiliare sono fondamentalmente due quelle che ci interessano: la superficie computabile e la superficie netta, detta anche calpestabile. Questi due dati consentono al nostro acquirente di capire quanti metri quadrati sta comprando in totale e quanta superficie avrà a disposizione all’interno dell’abitazione. Quindi, attenzioneUn acquirente confuso da prezzisuperfici e aziende diverse, sarà prevenuto nei confronti del vostro immobile. Qualsiasi proprietà, che passa tra le mani di molti, proposto in modo errato e presentato con brutte fotografie, lo si percepisce come un immobile di poco valore.

Il principio di scarsità, una leva di persuasione

Meno disponibili e più esclusivi sono gli oggetti, più alto sarà il valore che si vorrà pagare per averli. Lo notiamo proprio in questo periodo, con un prodotto commercializzato dal noto supermercato Lidl. Si tratta di scarpe da ginnastica, venivano offerte ad un prezzo di soli 12,99 Euro. Queste scarpe non sono più prodotte. Attualmente sono disponibili sui maggiori portali di aste on-line. Il prezzo di queste scarpe è lievitato fino a centinaia di EuroAnche celebri personaggi dello spettacolo le sfoggiano con orgoglio. Sembra un paradosso vero? Un prodotto che tutti noi potevamo permetterci di comprare a 12,99 Euro, diventare inspiegabilmente un prodotto esclusivo per una nicchia limitata di persone. Questo fenomeno si chiama “principio di scarsità” ed è una leva di persuasione potentissima.  


Per la vendita del vostro immobile tenete presente questo principio e affidatevi a chi potrà 
renderlo esclusivo e desiderabile. Pretendete servizi di valore e di qualità. Preferite aziende che propongono figure professionali specializzate oltre che classici venditori. Una sola agenzia, che lavora bene, è in grado di velocizzare il processo di vendita senza svalutare il vostro immobile, anche con un mandato non esclusivo. 

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Decluttering nel settore immobiliare: cosa significa e perché è importante?

Decluttering, ovvero “liberarsi dalla confusione”, è la prima azione da compiere prima di proporre sul mercato una proprietà immobiliare in vendita. Dalla celebre citazione di Oscar Wild: “non c’è una seconda occasione per fare una prima buona impressione”, è esattamente quello di cui bisogna tenere conto quando si vuole vendere una proprietà immobiliare. Tutti noi abbiamo abitudini e gusti diversi, per questo motivo è importante che l’abitazione che vogliamo vendere sia assolutamente neutrale, rendendola interessante per la maggior parte dei visitatori che si rivolgono a quel tipo di proprietà. Sarà capitato a tutti noi di entrare in un ambiente e sentirci completamente a nostro agio. Ci sarà capitato anche l’opposto però! Gli alberghi ad esempio, mettono in pratica proprio il principio del decluttering affinché i loro invitati non solo si sentano a proprio agio nelle camere durante la loro permanenza, ma anche che tornino per le prossime vacanze.


Ma cosa devo togliere da casa mia per poterla vendere più facilmente?

Sicuramente bisogna eliminare lo sporco e i cattivi odori! Nel nostro lavoro di agenti immobiliari, notiamo che non tutte le persone hanno la stessa concezione di pulizia. Sappiate che specialmente le donne, spesso coloro che in famiglia “decidono” se comprare la vostra proprietà oppure un’altra, sono molto più sensibili alla pulizia; quindi attenzione alle finestre, ai bagni, alla polvere sui mobili, alla cucina e in particolare al forno! Niente vestiti in giro per la camera da letto, accappatoi appesi in bagno, ceste debordanti di panni sporchi, lavandini pieni di cosmetici ecc… Arieggiate la casa prima della visita, soprattutto se avete appena cucinato o se fumate in casa.

Togliete le foto di famiglia e i poster appesi nelle stanze dei vostri figli. Dal momento che avete deciso di vendere casa, questa non deve più rispecchiare il vostro stile di vita. Il potenziale acquirente che arriverà a casa vostra, deve percepire che l’abitazione rappresenta il luogo perfetto dove lui possa vivere con la sua famiglia. Togliete qualsiasi simbolo religioso; via i crocefissi o quadri che riportino ad una specifica corrente religiosa. Magari la fede del nostro acquirente è diversa dalla vostra e questi piccoli dettagli potrebbero compromettere la trattativa.


Nessun trofeo di caccia. Ci sono persone che non accetterebbero mai di vivere in una casa dove il proprietario è il responsabile della morte di animali. Togliamo anche i soprammobili in eccesso e riponiamo i giochi dei bambini in una scatola in uno sgabuzzino quando è prevista la visita. Una casa piena di oggetti provoca un senso di disagio, il “troppo stroppia”, ricordiamolo.


E se all’acquirente non piacesse il mio mobilio, dovrei cambiare tutto?

Non preoccupatevi del vostro mobilio, pensate piuttosto in che modo questo è disposto nei vostri spazi. Piccoli accorgimenti, come ad esempio spostare una poltrona oppure girare il tavolo da pranzo, possono amplificare la percezione dello spazio e farlo sembrare più grande. In alcuni casi, quando necessario, alcune agenzie immobiliari mettono a disposizione dei loro clienti venditori la figura dell’home stager. L’home staging, ovvero la “messa in scena della casa” è un’azione molto efficace per vendere in tempi più contenuti evitando una negoziazione del prezzo troppo aggressiva. Gli home stagers sono fondamentalmente architetti d’interni e riescono ad esaltare lo spazio con i mobili già presenti nelle abitazioni. Jetika Group offre il servizio di home staging ai suoi clienti proprietari. Questa è un’azione di marketing etico di grande valore e di forte efficacia.


Ricordiamoci che prima di ribassare i prezzi delle proprietà, dobbiamo considerare tutte le possibili alternative e fra queste ci sono il decluttering e l’home staging.

ristrutturazioni amianto
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Ristrutturazioni: attenzione all’amianto

L’amianto che troviamo in natura sotto forma di minerale, è stato considerato fino agli anni ’70 un materiale dai molteplici pregi, come la sua elasticità, la sua resistenza al calore e agli agenti chimici, la sua semplice estrazione, la sua facilità di legarsi ad altri materiali e la sua longevità. Non a caso, l’amianto è stato utilizzato in svariati settori come anche nell’edilizia dagli anni ‘50 fino agli anni ’90. Oggi sappiamo che questa fibra “miracolosa” provoca gravi danni alla salute. Dal 1. Marzo 1989 in Svizzera, l’amianto è classificato come materiale pericoloso per le vie respiratorie e il suo utilizzo nella fabbricazione di prodotti è vietato. Dal 1994 è anche vietato importare in Svizzera oggetti, prodotti o preparati contenenti amianto.

 

Quando l’amianto è pericoloso?

L’amianto non è dannoso quando è allo stato inerte, quando è un componente di altri prodotti, come ad esempio nei materiali da costruzione; parliamo delle colle, delle isolazioni termiche, delle isolazioni foniche, degli impianti elettrici, delle coperture di edifici, delle canne fumarie, ecc. Rappresenta una minaccia per la salute quando le sue fibre vengono inalate; succede durante le opere di ristrutturazione di un’abitazione per esempio, quando durante la rimozione di piastrelle, moquettes, isolazioni, o altro, queste fibre si disperdono nell’aria e vengono inalate. Queste piccole fibre d’amianto possono disperdersi nell’ambiente anche a causa di vibrazioni, correnti d’aria e cambi di temperatura. Queste particelle d’amianto, quando inalate, sono altamente cancerogene e in grado di provocare l’asbestosi, una forma di fibrosi interstiziale polmonare.

 

Come posso sapere se l’abitazione che sto acquistando contiene amianto?

L’amianto è stato utilizzato nei materiali da costruzione fino agli anni ’90. È probabile quindi che queste fibre d’amianto siano presenti in molte abitazioni antecedenti il 1990. Se un acquirente volesse procedere con l’acquisto di un’abitazione costruita prima del 1990 per poi fare alcuni lavori di ristrutturazione, dovrebbe concordare con il proprietario dell’immobile un’azione di verifica tramite la perizia di specialisti, che rilevi la presenza di amianto. Se l’abitazione fosse contaminata da amianto, la procedura di bonifica richiederebbe l’intervento di esperti; il costo della bonifica da amianto non è da sottovalutare. Tutti i lavori che prevedono il rilascio di fibre di amianto dannose per la salute, possono essere eseguiti esclusivamente da aziende specializzate in bonifiche da amianto riconosciute dalla SUVA/INSAI (Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni). Le scorie di amianto devono poi essere smaltite e, ancora una volta, questo procedimento può essere svolto solo da aziende preparate per tale scopo.
Per evitare brutte soprese è fondamentale essere seguiti da professionisti del settore immobiliare che possano assistervi e consigliarvi al meglio, specialmente quando insorgono questioni delicate; una fra queste è proprio l’amianto.

 

Trovate qui le aziende che si occupano delle perizie dell’amianto:

 

Ticino

Sitaf Isolazioni SA

DEG.MO SAGL

Galli Partners Consulting SA

Tecnotetto SA

EcoRisana SA

BB&A Buri Bauphysik & Akustik AG

CPR SA

Econs SA

Galli + Co. GmbH Brandschutztechnik

Lamy Perizia Survey & Appraisal SA

SIMATECH SA

ECOCONTROL SA

 

Grigioni

D. Martinelli AG

Carlo Wüst & Partner

Speztec AG

Experte IBH Markus Durrer

BB&A Buri Bauphysik & Akustik AG

Galli + Co. GmbH Brandschutztechnik

 

 

rigenerazione urbana
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Rigenerazione urbana: quali saranno i bisogni della società futura?

Viviamo un periodo storico in cui già prima che il virus iniziasse a comandare le nostre vite, eravamo coscienti di quanto fosse importante preservare il nostro pianeta dall’uso sconsiderato di agenti inquinanti, come la plastica o i carburanti.
Stiamo ricostruendo una diversa normalità, fatta di smart working per tutte quelle aziende che possono farlo, di video aperitivi e di più vita di famiglia, riscoprendo e dando più valore al vivere naturale.

Tutto questo inevitabilmente avrà come conseguenza una ristrutturazione dell’architettura e del territorio, che probabilmente diventerà ancora più bello.
Le città dovranno rivedere il loro piano urbanistico, prevedendo più ampi marciapiedi, piste ciclabili e spazi verdi per garantire il distanziamento sociale e un utilizzo più consapevole dei mezzi pubblici.
Molte persone decideranno di trasferirsi lontano dalle città.
Ma ci sono anche architetti come Jacques Herzog e Pierre De Meuron che, invece, credono che le abitazioni del futuro non dovranno necessariamente spostarsi in campagna, ma bensì essere costruite in città per non perdere di vista “il concetto di vicinanza sociale”, anche se in altra maniera.


La progettazione dei nuovi centri urbani

Nella costruzione di nuovi edifici e nel disegno dei centri urbani, dovremo prendere in considerazione anche questi aspetti, prevedendo la possibilità di usufruire degli spazi verdi comuni magari sui tetti delle case, o nelle zone dismesse delle città.

La nostra sensibilità rivolta all’ecologia permetterà che gli immobili vengano ristrutturati tramite una riqualificazione energetica; quindi via alla costruzione di pannelli fotovoltaici, ampi parcheggi con prese per le auto elettriche e sistemi di riscaldamento che garantiscano la salvaguardia dell’ambiente.

Inoltre, grazie ai risultati positivi dati dall’utilizzo dello smart working, sempre più aziende continueranno con il tele-lavoro e potrebbero rinunciare ai grandi uffici.
Gli edifici commerciali potrebbero essere trasformati in spazi ricreativi e di svago, dove sia possibile rispettare le nuove normative sanitarie.

D’altra parte, la casa, manterrà il suo valore, addirittura assumerà un ruolo ancora più importante e diverrà la base per una vita in sicurezza, e dovrà essere pensata per poter ospitare anche uno spazio appartato, riservato e trasformabile, rendendolo idoneo anche come luogo di lavoro.
Secondo l’ufficio federale dello sviluppo territoriale, le zone d’insediamento urbanistico, le quali  comprendono anche i nuovi edifici, le linee ferroviarie e le strade, si aggirano intorno al 43% e hanno visto in questi ultimi anni una crescita molto rapida, ancor più della popolazione.
Un dato questo che non può essere sottovalutato, sebbene lo sfruttamento del territorio in Svizzera abbia un buon rapporto tra gli spazi per la natura e quelli degli insediamenti, è necessario ridimensionare questa crescita. Bisognerà restituire alla popolazione importanti spazi ricreativi e zone verdi.
Non dimentichiamo che l’uomo, in quanto “animale sociale”, ha bisogno di vivere con i suoi simili, quindi l’obiettivo di tutti è quello di lavorare per rendere le zone urbane sempre più sostenibili ed ecologiche, a partire dalle abitazioni.

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Trasferimento in Svizzera, qual è la procedura?

Dopo la crisi Covid-19, diverse agenzie immobiliari hanno assistito ad un notevole incremento delle richieste di proprietà da parte di stranieri. Questa impennata è motivata dall’efficacia dimostrata dalla Svizzera nella gestione sanitaria ed economica della pandemia. La Svizzera è sempre stata percepita come una nazione funzionale e sicura, ricca e non solo di magnifici paesaggi; nel periodo post-crisi, la Svizzera si aggiudica il primo posto in classifica per efficienza.

 

Il trasferimento può essere dettato da molti fattori

C’è chi deve lasciare il proprio paese per ragioni di lavoro, chi invece vuole ritirarsi all’estero per godere della pensione, chi cerca un paese che offra un governo stabile, chi preferisce andare dove può crescere la propria famiglia in sicurezza e chi per altre motivazioni. La Svizzera è sicuramente una meta che offre tutte queste caratteristiche e molte altre ancora.

Per ognuna di queste circostanze il trasferimento non è mai semplice; entrano in gioco il fattore emotivo, culturale o climatico. È fondamentale potersi affidare a professionisti seri e capaci per rendere il processo di cambiamento il più sereno possibile. Spesso quando un cittadino straniero si trasferisce in un’altra nazione non conosce i costumi, l’etichetta e tanto meno  il mercato immobiliare. Possiede pochi parametri per potersi muovere in sicurezza. Qualche suggerimento utile per chi pensa di trasferirsi altrove è in primo luogo di farsi sostenere da uno studio legale del territorio. Un secondo passo è di acquisire il maggior numero d’informazioni utili per la vita quotidiana iscrivendosi ad associazioni o circoli frequentati da espatriati e, qualora s’intenda procedere con l’acquisto di una proprietà, richiedere una valutazione ufficiale e certificata dell’immobile stilata da un autorevole perito valutatore.

 

Quali sono le regole da seguire quando uno straniero vuole acquistare in Svizzera?

Quando uno straniero vuole trasferirsi e acquistare una proprietà in Svizzera è vincolato da alcune regole. In primo luogo parliamo del permesso che lo autorizza a vivere sul territorio svizzero e poi della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE).

La LAFE è la procedura imposta agli stranieri che intendono acquistare in Svizzera. L’acquisto di un immobile da parte di uno straniero necessita quindi l’approvazione “LAFE”. Questa procedura è complessa e a volte può richiedere un periodo prolungato di tempo.

Se il cittadino straniero volesse invece acquistare una residenza di vacanza lasciando il domicilio nel paese da cui proviene, dovrebbe sottostare ad altre regole. Nelle zone definite a livello cantonale, così dette turistiche o di vacanza, è permesso l’acquisto da parte di stranieri, quando queste abitazioni rispettano i parametri dettati dalla legge. La superficie abitabile netta della proprietà di vacanza o secondaria, non deve superare i 200 mq (si escludono i balconi, il vano scale, la cantina, i ripostigli e quelle superfici non abitabili) e la superficie del terreno o fondo non deve eccedere oltre i 1’000 mq. In alcuni casi, motivati da esigenze particolari, le quote sopra indicate possono essere superate, non di molto comunque. Un altro fattore da tenere presente sono i contingenti per le residenze secondarie di cui ogni cantone, annualmente, può beneficiare.

L’ultimo consiglio che un’azienda immobiliare potrebbe suggerire ad un cittadino proveniente dall’estero, rimane quello di valutare una soluzione abitativa in affitto per uno o due anni, prima di compiere un passo così importante come l’acquisto di una proprietà in un nuovo paese. Questa transizione temporale permette alle persone provenienti dall’estero di orientarsi e capire quale regione o zona sia la più indicata per i loro bisogni e il loro stile di vita. Le pratiche da sistemare per una persona proveniente dall’estero sono molteplici, dalle scuole per i figli, registrarsi nel comune scelto per la residenza, aprire un conto bancario, capire il sistema della raccolta rifiuti, abbonarsi ad una rete telefonica e scegliere il gestore internet, registrare un animale da compagnia, sottoscrivere l’assicurazione sanitaria, e molte altre pratiche burocratiche e non.

Jetika Group offre il servizio di “trasferimento”. Siamo in grado di assistere i singoli, le famiglie e le aziende a trasferirsi in Ticino come anche in Engadina, con un supporto professionale e adeguato alle singole esigenze.

 

Contattateci per ricevere maggiori informazioni!

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Marketing nel settore immobiliare: spesa o investimento?

Sempre più frequentemente il marketing prende importanza nei più svariati settori e fa ormai parte del nostro gergo quotidiano. Questo termine, che deriva dal verbo inglese “to market”, ovvero, rendere adatto per il mercato, è un insieme di processi che delinea e stabilisce le tecniche più opportune per raggiungere e soddisfare i bisogni del cliente e dell’impresa, con analisi e azioni misurabili nel tempo. Nel settore immobiliare è essenziale capire le dinamiche che caratterizzano la domanda e l’offerta. È fondamentale riuscire a posizionarsi bene sul mercato affinché i clienti possano trovare il prodotto di cui hanno bisogno. Il marketing, oggi, si basa sulla capacità di un’azienda di saper trasmettere, in modo etico, valore al proprio pubblico di riferimento, utilizzando le tecniche e i canali più appropriati per raggiungere tale scopo.

Quando si fa marketing?

Si fa marketing quando si vuole facilitare la commercializzazione di beni e servizi. Il marketing si attiene alle decisioni relative al prodotto, al prezzo, all’immagine, ai canali di distribuzione e alle azioni di promozione con la propria rete di vendita. Grazie allo sviluppo tecnologico, oggi abbiamo a disposizione nuove tecniche per creare un’interazione tra cliente e impresa. Le imprese oggi sono maggiormente orientate al cliente e sviluppano, comunicano e rendono disponibile al cliente la propria offerta in termini di valore.

Si fa marketing quando si vuole facilitare gli scambi, quando un’impresa vuole gestire al meglio i rapporti con il mercato e, non da ultimo, quando la filosofia aziendale basa la sua gestione su una cultura di comportamento, d’immagine e decisioni che influenzano le proprie funzioni.

Il marketing cosi detto “etico” è quell’insieme di processi che punta a massimizzare il valore ottenuto nello scambio di prodotti o servizi tra l’azienda e il cliente. In pratica significa ottenere il maggior prezzo possibile da un prodotto o servizio, con la massima soddisfazione per chi acquista; insomma, la classica situazione “win-win”.

Come si è evoluto il marketing immobiliare?

In Svizzera sono molte le agenzie immobiliari ed è quindi essenziale potersi distinguere. Non basta più esporre gli immobili sui principali portali immobiliari e aspettare che i clienti si facciano vivi con una richiesta; come non basta più scattare qualche foto, magari con il cellulare, e inserirle in un dossier di vendita. Oggi è importante andare attivamente verso il cliente. È importante analizzare il mercato con gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione e scoprire chi è alla ricerca di quella determinata proprietà. Oggi bisogna presentare gli oggetti immobiliari nella loro veste migliore, affinché questi siano più attrattivi. Un’agenzia immobiliare etica deve offrire valore ad entrambe le parti coinvolte. Deve trovare la sua clientela di riferimento anche fuori dal proprio territorio; in questo caso, una semplice azione è quella di offrire le proprietà nella lingua del nostro potenziale acquirente.

Il reparto marketing nel settore immobiliare è importantissimo per raggiungere con successo lo scopo del mandato di vendita. Solo con azioni e strumenti che rendono analizzabili e misurabili i comportamenti del cliente, possiamo raggiungerlo. Un’azienda che fa marketing etico è anche capace di trasmettere le emozioni necessarie che portano al successo dell’incarico di vendita con la massima soddisfazione per l’acquirente. È quindi necessaria anche una pianificazione pubblicitaria volta a suscitare un’emozione che spinga il nostro cliente a scegliere quella determinata proprietà tra le molte disponibili.

Presentare oggetti “graficamente pronti” per il mercato immobiliare è diventato cruciale. Scegliere di montare un film promozionale, con la musica che si adatta perfettamente al tipo di immobile e alla potenziale clientela a cui si rivolge una determinata proprietà, è veramente di grande impatto emotivo.

Questa serie di azioni di marketing etico permettono una commercializzazione più rapida ed efficace.

Un reparto marketing ben strutturato garantisce un risparmio di tempo, di denaro, di energie e di risorse.

Il reparto marketing di Jetika Group

Dalla sua fondazione, Jetika Group ha investito in un suo reparto marketing, soprattutto come veicolo per differenziarsi sul mercato. Dal logo, allo slogan, alla comunicazione, siamo molto attenti e rispettosi della nostra cultura aziendale. È interessante quanto la semplice idea di un logo abbia effetto sulle persone che ci riconoscono chiedendo: “Ma voi siete quelli del cavallo alato?”. Questo ci lusinga molto.

Il nostro reparto marketing è composto da figure professionali molto competenti. Il nostro pubblicitario è anche un film maker professionista, che, per la sua giovane età, ha già al suo attivo tre cortometraggi e riconoscimenti a livello nazionale. Per noi di Jetika Goup è fondamentale avere collaboratori esperti in SEO (search engine optimization), professionisti in tecnologie informatiche, digitali e un web designer. Il nostro architetto renderista ci permette di offrire un servizio di altissima qualità e di altissimo valore. L’arredamento virtuale è uno strumento potentissimo per la nostra pianificazione di marketing etico. La nostra blogger è un grande valore aggiunto alla nostra azienda; con lei siamo in grado di proporre regolarmente articoli e newsletter d’interesse generale così da rimanere in costante contatto con i nostri clienti. La pianificazione del marketing dedicato ai social network è gestita da un giovane e brillante esperto nel suo settore di attività e proponiamo una presenza regolare anche su questi canali. Un reparto marketing è assolutamente necessario nel settore immobiliare se si vuole rimanere al passo con le sfide del mercato odierno.

 

Contattateci e riceverete maggiori informazioni per una commercializzazione veloce ed efficace del vostro immobile!

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Rendimento nel settore immobiliare: cosa si intende e come viene calcolato

Cosa si intende per rendimento e come viene calcolato nel settore immobiliare?

Il calcolo dei rendimenti nel settore immobiliare è uno degli aspetti che devono essere presi in considerazione quando si acquista un immobile, soprattutto se lo si acquista a fini d’investimento. Nel caso di immobili ad uso proprio viene utilizzato il calcolo della sostenibilità economica; questo è fondamentale per le banche quando ricevono la richiesta per la concessione dell’ipoteca.
Al giorno d’oggi, l’acquisto di una proprietà è vantaggioso rispetto all’affitto a fronte dei bassi tassi d’interesse. Tuttavia, prima di compiere questo passo, è fondamentale fare le necessarie considerazioni. Il rendimento degli immobili è un fattore importante e ci sono basi di calcolo per determinare un valore stimato.

Qual è la redditività di un investimento immobiliare?

Si tratta di un calcolo del reddito locativo previsto per un immobile in percentuale.
I fattori su cui si basa la formula sono essenzialmente quattro:
– Reddito annuo da locazione
– Costi di manutenzione
– Prezzo d’acquisto
– Interessi ipotecari

Il reddito annuo da locazione non è così difficile da determinare

Questo dipende da molti fattori come il tipo di proprietà, se è volta a fini commerciali, residenziali, dalla regione nella quale è situato l’immobile, dal potenziale turistico e, non da ultimo, anche dalla situazione del mercato.
In Svizzera, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento del numero di appartamenti vuoti, non locati a causa dei tassi ipotecari molto attrattivi. Questo fatto influenza il reddito da locazione e i relativi investimenti. Tuttavia, ci sono altri argomenti che devono essere presi in considerazione.
In Svizzera un buon rendimento netto è compreso tra il 3,0% e il 4,5%. Tuttavia, quando si parla di alta redditività, non si può fare affidamento solo su calcoli puramente matematici. Occorre anche considerare il potenziale dell’immobile in futuro e di un eventuale aumento del suo valore.
Secondo una pubblicazione di UBS Real Estate Focus 2020, i giovani tendono a preferire l’affitto di appartamenti in centro città. A parità di prezzo, in città gli appartamenti offrono superfici più contenute rispetto agli appartamenti della periferia. I primi risultano comunque essere più attraenti grazie ai servizi offerti da un centro cittadino.

Ma come si calcola la redditività di un immobile?

Prima di tutto, calcoliamo quanto è alto il reddito annuo lordo atteso per l’affitto. Come già detto, bisogna valutare il tipo d’investimento, sia questo un appartamento ad uso familiare, un appartamento per studenti o di una proprietà ad uso commerciale. Il reddito da locazione dipende anche dalla situazione attuale del mercato immobiliare ed economico, come pure, al numero di immobili non locati nella stessa zona.
Quando si parla di una proprietà per l’affitto di vacanza o di un appartamento per studenti, bisogna considerare che l’oggetto potrebbe rimanere vuoto per alcuni periodi dell’anno, pertanto i flussi turistici o il numero di potenziali studenti sono decisivi per fare una proiezione realistica.
Il secondo aspetto da considerare sono i costi fissi come le spese di gestione non ripartibili. Questi sono i depositi da versare nel fondo di rinnovamento, gli accantonamenti per le riparazioni o rinnovi della singola unità privata, la percentuale di rischio che l’immobile non venga affittato immediatamente, nonché le spese amministrative, assicurative e fiscali con i relativi costi ipotecari. Il reddito netto da locazione è la somma del reddito annuo da locazione sottratte le spese di gestione.
Il prezzo di acquisto è un ulteriore parametro per il calcolo. Per ottenere questo valore si devono valutare le spese di un’eventuale ristrutturazione e le spese burocratiche legate all’acquisto di un immobile; qui parliamo delle spese notarili, dell’imposta sul passaggio di proprietà che varia da cantone a cantone e delle tasse catastali.
Ora abbiamo tutti i parametri per calcolare il rendimento netto della nostra proprietà e applichiamo la seguente formula:
Reddito annuo netto da locazione diviso Prezzo d’acquisto per 100 uguale % di Reddito netto.

Esempio

Acquistiamo un appartamento di 4.5 locali al prezzo di CHF 850’000.00 e lo affittiamo per CHF 2’500.00 al mese. I costi aggiuntivi come elettricità, riscaldamento e percentuali sulla manutenzione, sono a carico dell’inquilino, mentre i costi d’esercizio non ripartibili, come pure gli interessi ipotecari, il fondo di rinnovamento, le spese straordinarie e altro, sono a carico del proprietario. Per ipotesi, questi costi a carico del proprietario ammontano a CHF 6’000.00 annui.
Ricavi da locazione CHF 30’000.00 – Costi d’esercizio CHF 6’000.00 = CHF 24’000.00/CHF 850’000.00 x 100 Risulta un rendimento netto annuo del 3,53%.

 

 

Questo semplice esempio mostra quanto un buon investimento immobiliare sia comunque più interessante che parcheggiare i capitali su un conto bancario.

L’eccellenza al vostro servizio.

Spesso la ricerca e il confronto tra numerose offerte immobiliari mette confusione. A volte, per i meno esperti, è complicato capire quali siano i buoni investimenti e riconoscere quelli troppo rischiosi. Il team di Jetika Group è composto da figure professionali altamente qualificate. Nel nostro gruppo vantiamo una Master in economia, un laureando in economia, un fiduciario e revisore contabile, un esperto conoscitore del mercato immobiliare con 35 anni d’esperienza, un Master in architettura e diversi professionisti consulenti di vendita. Collaboriamo a stretto contatto con un rinomato valutatore e perito immobiliare certificato ISO. Siamo in grado di offrire ai nostri clienti opportunità d’investimento, accompagnate da rapporti dettagliati che permettono una chiara e trasparente visione d’insieme. 
Jetika Group è al vostro servizio per presentarvi e ricercare per voi, opportunità che si adattano alle vostre esigenze.

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Coronavirus – Il mercato immobiliare svizzero dopo la crisi

Previsioni dell’andamento del mercato immobiliare svizzero dopo la crisi del Coronavirus.

Al tempo del Coronavirus, crescono le preoccupazioni di tutti, il lavoro si svolge da casa e le aziende studiano nuove strategie per contrastare gli effetti di questo virus. Il Covid-19 sta influenzando anche il mercato immobiliare e le aspettative previste per il 2020 potrebbero mutare.

In Svizzera, il 2019 è stato complessivamente un ottimo anno per i numerosi investitori immobiliari e il 2020 si prospetta un anno meno roseo.

I fattori che potrebbero compromettere il buon andamento del mercato sono il Coronavirus e le conseguenze che questo comporta. Tuttavia, nell’ultimo rapporto “Monitor Svizzera” rilasciato da “Credit Suisse” si afferma che fortunatamente non ci sarà un crollo totale del settore immobiliare, alcune conseguenze però sono da considerare. Nel 2019 le pigioni degli affitti sono scese sensibilmente e anche il numero degli appartamenti vuoti e non locati è aumentato. Alla fine dell’anno, gli immobili avevano acquisito un aumento del valore che si attestava intorno al 3% circa, un punto in più rispetto all’anno precedente (fonte: CIFI Swiss Property Benchmark). L’anno scorso in Svizzera è aumentato principalmente il valore degli immobili abitativi (in Ticino invece una leggera contrazione) e comunque, nel complesso, i rendimenti sono stati soddisfacenti per gli investitori.

Come anticipato, il trend positivo in Svizzera era destinato a continuare anche per il 2020, sia per gli investitori che per gli inquilini. Infatti, i tassi d’interesse negativi della Banca Nazionale Svizzera (BNS), avevano portato alla costruzione massiccia di nuove abitazioni e in questo modo si è creata una crescita dell’offerta. Numerose abitazioni sono rimaste vacanti e questo processo ha lievemente diminuito le pigioni d’affitto.

Nonostante le prospettive, sia per gli investitori che per gli inquilini, le previsioni di crescita sono strettamente legate all’evolversi della situazione Covid-19. La crisi iniziale scatenata da questo nuovo virus ha modificato qualsiasi previsione economica, non solo quella del settore immobiliare ma anche in altri campi.

La crisi Coronavirus è fuori dagli schemi.

La libertà dell’individuo viene limitata, l’insicurezza fa da padrona e l’incertezza economica influenza le decisioni. Questa situazione non può essere paragonata ad altri scenari che si sono verificati in passato. Per esempio, nel 2008 la crisi finanziaria colpì duramente diversi settori, tuttavia quello immobiliare non ebbe conseguenze così drastiche. Nella situazione in cui viviamo oggi, con i mercati azionari in difficoltà, gli affitti vengono pagati comunque e il mattone resta ancora il bene rifugio. In pratica, con le entrate derivanti dagli affitti si dovrebbe comunque riuscire a compensare le eventuali perdite di valore.

Gli analisti fanno notare che lo scenario Coronavirus non può essere paragonato alla crisi del 2008, in quanto questa situazione è più simile alla crisi della febbre spagnola del 1918. Il periodo che stiamo attraversando adesso mette in seria difficoltà anche le imprese e liberi professionisti che, per la maggior parte dei casi, devono lasciare chiuse le loro attività. Non è garantito che si possa fare sempre affidamento sugli introiti da locazione, in quanto probabilmente, non affluiranno in modo stabile e duraturo. Infatti, in Svizzera, come in tante altre parti del mondo, restano aperte solo le attività considerate indispensabili; limitazione che suscita preoccupazione nei cittadini e soprattutto nelle piccole e medie imprese. È dunque probabile che i mancati incassi e gli indebitamenti, creino cambiamenti di tendenza anche al mercato immobiliare svizzero.

Conseguenze sul mercato immobiliare dopo il Coronavirus.

Che il mercato immobiliare svizzero subirà delle variazioni e che le previsioni per il 2020, ad oggi, siano meno rosee rispetto a quanto previsto alla fine del 2019, è un dato di fatto. Nella situazione attuale c’è anche una piccola buona notizia per gli inquilini, i quali quest’anno potrebbero risparmiare circa il 2% rispetto all’anno precedente.

Secondo quanto si apprende dal rapporto rilasciato da “Credit Suisse”, in Svizzera il segmento residenziale dovrebbe rimanere abbastanza stabile grazie alle misure adottate dal Governo Federale. Le perdite economiche a livello domestico dovrebbero essere contenute, quindi non dovrebbero verificarsi nemmeno importanti perdite di rate ipotecarie e non si dovrebbe assistere ad un aumento di vendite forzate.

Le previsioni meno positive riguardano i promotori di abitazioni di nuova costruzione, in quanto un periodo prolungato delle limitazioni potrebbe provocare problemi di liquidità e perdita di reddittività.

Infine, gli spazi commerciali, uffici in particolar modo, potrebbero subire un importante calo della domanda. Si assiste infatti ad un cambiamento generale di pensiero; la maggior parte della popolazione ha dovuto ammettere che è possibile lavorare in team anche in modalità “home office”.

Jetika Group e il Coronavirus.

La crisi Covid-19 ha colto tutti di sorpresa. Un evento paradossale come questo ci ha fatto capire quanto le persone siano fondamentali in un’azienda e quanto abbia senso, oggi più che mai, il motto “uno per tutti, tutti per uno”. Il virus ci ha confermato il ruolo importante che la tecnologia ricopre nella vita di un’azienda e quanto sia importante migliorare costantemente i processi, rimanendo al passo con le sfide del mercato; in questo caso, anche con quelle della vita.

Fortunatamente, abbiamo sempre preferito il benessere finanziario del team ad una location di prestigio in pieno centro per i nostri uffici, risparmiando così molto denaro sulle pigioni d’affitto. Questa lungimiranza ci permette di continuare ad investire in soluzioni informatiche su misura per raggiungere il nostro scopo professionale “L’eccellenza come standard”. I nostri clienti potranno approfittare di soluzioni innovative che stiamo finalizzando, grazie al tempo prezioso che ci viene messo a disposizione da questo periodo di stand-by.

Oggi per Jetika è tempo di pianificare, di concretizzare quelli che fino ad un mese fa erano solo progetti e, soprattutto, di trasmettere ai nostri clienti che siamo distanti ma vicini.

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Comprare casa – Quanto è importante un partner di fiducia nella tua ricerca immobiliare?

Mancanza di fiducia, conflitti d’interesse, servizi incompleti, o addirittura scadenti: sono queste le principali preoccupazioni che creano scetticismo in chi cerca casa nei confronti delle agenzie immobiliari svizzere.

Ecco le sfide da affrontare nel mercato immobiliare odierno.

 

Quando si è alla ricerca di un’abitazione, ci si deve confrontare con molti dubbi e quesiti.

Ci si potrebbe chiedere ad esempio se il luogo di ricerca sia adatto alle esigenze della propria economia domestica, se il prezzo di un alloggio sia a buon mercato, oppure se l’oggetto in questione non nasconda dei difetti.

Quelli che desiderano stare tranquilli su ogni fronte si affidano spesso a società specializzate che si occupano di risolvere in anticipo queste problematiche per il cliente.

Ci sono però molte persone che, sentendosi in grado di affrontare tutta l’operazione da sole, decidono di non commissionare nessuna agenzia e occuparsi loro stesse della ricerca.

 

La fiducia, spesso, è la causa principale di questa scelta, infatti instaurare un rapporto è difficile nel primo incontro e ci si può chiedere se si è a contatto con la persona giusta.

Chi cerca casa può non fidarsi dell’agenzia immobiliare; non è disposto a fornirle i dati personali, necessari per una ricerca efficace dell’abitazione.

Difatti, affinché il consulente immobiliare trovi la casa giusta per il proprio cliente, è fondamentale che egli abbia a disposizione una serie di informazioni che possono essere anche riservate.

Prendiamo come forma di esempio il numero dei figli, il reddito, il patrimonio personale o addirittura le abitudini quotidiane.

Solitamente sono tutte indicazioni che prima di essere fornite richiedono un rapporto di fiducia alla base e che molti acquirenti non sono disposti a dare, rendendo così il lavoro dell’immobiliarista più arduo e diminuendone l’efficacia in termini di risultati.

 

Un’altra causa di questo scetticismo riguarda la commissione che l’agenzia immobiliare riceve per il suo lavoro.

In molti paesi, come per esempio in Italia, gli intermediari del settore ricevono una commissione di vendita bilaterale, ovvero sia da parte del venditore, sia da parte dell’acquirente.

In Svizzera, invece, è consuetudine che si riceva la commissione di vendita su mandato unicamente dal mandante, ossia il venditore del bene immobiliare che commissiona al mandatario l’operazione di vendita.

La commissione unilaterale può alimentare quindi delle preoccupazioni per i potenziali acquirenti: si potrebbe pensare che le agenzie immobiliari, essendo pagate solamente dal venditore, facciano unicamente gli interessi di quest’ultimo, al fine di farlo guadagnare, non preoccupandosi perciò di soddisfare le esigenze di chi vuole comprare.

“Mi hanno proposto questa casa sicuramente perché il venditore ha fretta di vendere”: è questo il pensiero che molti fanno, credendo che gli intermediari scelgano ai propri clienti delle abitazioni non su base dei loro bisogni reali, ma su base delle pressioni che ricevono da parte dei venditori.

 

Perché Jetika Group?

Jetika nasce da un bisogno d’indipendenza ed etica, in un momento di mercato, dove alcune organizzazioni, per fortuna non tutte, pensano solo al proprio tornaconto e dimenticano i doveri che abbiamo verso il cliente.

La salvaguardia dei nostri valori e della cultura aziendale per noi è qualcosa di estremamente importante ed è per questo che chi lavora in Jetika ha obiettivi molto più grandi del guadagno.

Il nostro scopo principale è instaurare sane relazioni di fiducia con i clienti tramite un segreto professionale rigoroso e soddisfare al meglio i loro bisogni.

Mantenere un alto standard qualitativo e calcare quotidianamente l’eccellenza è infatti per noi grande fonte di orgoglio.

 

“Excellence as standard” è il nostro motto e per rispettarlo cerchiamo costantemente di offrire un servizio esemplare che si orienti ai bisogni del mercato.

Percepiamo Jetika Group come un jet privato che assiste e accompagna il cliente in tutte le fasi della transazione, adattandosi alle sue esigenze.

Quando il potenziale acquirente ci trasmette ciò che sta cercando, ci mettiamo sempre nei suoi panni e, una volta fatto un profilo cliente accurato, facciamo in modo di renderlo un cliente soddisfatto.

Nel momento in cui le offerte abitative non sono invece idonee alle esigenze del mercato, come intermediari cerchiamo di rendere cosciente il venditore e di trovare quindi delle soluzioni per entrambe le parti.

 

Desideri farti aiutare nella tua ricerca?

Se stai cercando qualcuno che capisca i tuoi reali bisogni e ti va di condividere con noi le tue perplessità, non esitare a prendere contatto con noi!

Saremo lieti di selezionare le migliori soluzioni abitative che incontrino i tuoi interessi e di accompagnarti nell’acquisto della casa dei tuoi sogni.

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Nuovo regolamento europeo sui droni

A partire dalla metà del 2020 sarà introdotto un regolamento a livello europeo per seguirli e tenerli sotto controllo.

La Svizzera è già all’avanguardia in questo settore.

 

Hanno invaso i cieli e poi, lentamente, anche i social network.

Parliamo dei droni, oggi costruiti in ogni forma e dimensione e venduti a prezzi accessibili a quasi tutti.

Ma come ogni fenomeno in crescita, presenta anche problemi, che riguardano essenzialmente i rapporti con il traffico aereo tradizionale.

Infatti, spesso capita di sentire segnalazioni di incidenti tra droni e aerei, o problemi di privacy.

In Svizzera, tuttavia, la situazione è sotto controllo e, come afferma il Dipartimento del territorio e l’Ufficio federale dell’aviazione civile, si tratta di uno dei paesi più avanzati nella regolamentazione dell’uso dei droni.

 

Un nuovo sistema

Il portavoce dell’Ufficio federale dell’aviazione civile, Antonello Laveglia, ha riferito qualche giorno fa al Corriere del Ticino che non esiste un registro per questi aerei e la polizia ha difficoltà a trovare il proprietario.

Tuttavia, spiega Laveglia, tra un anno la situazione dovrebbe cambiare:

 

“Sia a livello svizzero che europeo sono stati compiuti passi concreti verso una nuova base giuridica. Dal punto di vista legislativo, sarà introdotto un piccolo test online per i piloti. Inoltre, i droni e i piloti dovranno essere registrati in una piattaforma speciale prima di poter volare. Questo vi permetterà quindi di avere un registro e di risolvere il problema. Dal punto di vista tecnico, invece, verrà creata una nuova interfaccia, denominata “U-Space”, che permetterà la coesistenza dei droni con l’aviazione tradizionale”.

 

Attualmente il controllo del traffico aereo non può vedere i droni, quindi nemmeno i piloti possono farlo.

Con “U-Space” sarà invece possibile rintracciarli e tenerli sotto controllo. In parole povere, è un radar per droni.

 

Ma quando entrerà in vigore questa legge?

“La Svizzera a livello di droni è molto più avanti: siamo l’unico Paese dell’Unione Europea che prevede di introdurre questo sistema entro la metà del 2020”.

 

La specializzazione di Jetika

In sintesi, a partire dal prossimo anno sarà necessaria una sorta di licenza per far volare i droni nelle aree pubbliche svizzere e tutte le zone d’aria saranno molto più controllate.

Noi di Jetika Group SA siamo molto attenti ai cambiamenti macro-ambientali e riteniamo che questo sia fondamentale per stare al passo con i tempi e rimanere competitivi sul mercato.

È per questo motivo che abbiamo continuamente aggiornato i nostri collaboratori, in modo da poter continuare ad offrire alla clientela i nostri servizi di promozione immobiliare, nel rispetto delle normative vigenti.

 

In Jetika, fin dall’inizio della nostra attività, abbiamo iniziato ad integrare i video con drone e i video tour di interni nella presentazione degli immobili al nostro pubblico.

Il nostro obiettivo principale è quello di catturare l’attenzione dei potenziali clienti attraverso un mezzo di comunicazione più immediato come il videoclip.

Gli studi dimostrano che il tasso di conservazione delle informazioni che vengono viste e ascoltate raggiunge l’80%.

Questi numeri scendono al 20% per le informazioni che vengono viste e al 10% per le informazioni che vengono ascoltate.

Questi dati mostrano chiaramente quanto sia potente la combinazione visiva e audio.

Per questo motivo siamo felici di essere in continuo sviluppo e di poter continuare ad offrire uno dei servizi più esclusivi nel settore immobiliare: la promozione video.

 

Tutti i nostri video sono archiviati sulla nostra pagina Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCuVMQ6aIzN0D6NHfNZ0ZoHg/videos

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Perché acquistare una casa è conveniente? Confronto tra locazione e mutuo ipotecario

I bassi tassi di interesse accentuano le differenze tra inquilini e proprietari di case a favore di questi ultimi.

Diventare proprietario di una casa farebbe risparmiare 6000 franchi all’anno.

 

Secondo uno studio di Money Park, con l’aiuto dell’agenzia immobiliare AlaCasa, pubblicato nel settembre 2016, i proprietari di abitazioni risparmiano in media 6000 franchi svizzeri all’anno.

Secondo lo studio, un inquilino paga in media 2000 franchi al mese per la sua abitazione, contro i 1500 franchi di un proprietario: la differenza sale quindi a 6000 franchi in un anno.

Inoltre, la differenza sarebbe ancora più marcata per le case unifamiliari, in cui gli inquilini pagano in media 2300 franchi e i proprietari 1450 franchi.

Più di 900 persone sono state esaminate per giungere a questa conclusione.

Nonostante siano passati tre anni dalla pubblicazione di questo studio, si può ancora dire che oggi vivere in affitto in Svizzera è più costoso che in una casa di proprietà. Ma perché?

 

Tassi d’interesse ai minimi storici

Nella prima analisi la causa principale dei risparmi è dovuta ai bassi tassi di interesse sui mutui ipotecari che le banche stipulano con gli acquirenti.

Come si può notare dal grafico sottostante, i tassi di interesse sui mutui ipotecari sono ai minimi storici e si attestano intorno all’1% per i prestiti a tasso fisso.

Ciò incoraggia le famiglie svizzere a realizzare il loro sogno di acquistare un’abitazione e incoraggia i potenziali investitori nel mercato immobiliare.

Vantaggi fiscali

L’acquisto di un’abitazione, oltre ad avere vantaggi sulla spesa abitativa, offre anche vantaggi fiscali.

Nella dichiarazione svizzera dei redditi, ogni soggetto fiscale, dopo aver dichiarato il proprio reddito e la sostanza complessiva, ha diritto a deduzioni che riducono il reddito e la sostanza imponibile.

Queste deduzioni consentono di pagare meno imposte federali, cantonali e comunali.

Per quanto riguarda l’imposta sul reddito, è possibile dedurre nella dichiarazione dei redditi gli interessi passivi del mutuo ipotecario.

A differenza di un’economia domestica in affitto, i proprietari di una casa hanno questo vantaggio fiscale.

È anche possibile avere un’altra detrazione sul patrimonio, in quanto è possibile scalare dalla sostanza tutti i tipi di debiti, che in questo caso riguardano i mutui ipotecari.

In conclusione, è giusto dire che l’acquisto di una casa richiede un grande investimento di denaro e una buona sostenibilità a garanzia della banca, tuttavia, diventare proprietario permette di avere molti vantaggi, riuscendo a risparmiare più soldi di chi vive in affitto.

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Proprietà in affitto: 6 precauzioni che devi prendere prima di spostarti

L’intero processo di trasferimento deve essere pianificato nel dettaglio per evitare inconvenienti futuri.

La scelta della proprietà, la verifica e la convalida di tutti i documenti è essenziale, ma è anche necessario prendere ulteriori accorgimenti prima di spostarsi nella nuova dimora.

Con alcune premure è possibile prevenire situazioni inaspettate.


Scopri le principali precauzioni da prendere prima di trasferirti definitivamente in una proprietà in locazione:


1. Revisione del contratto

Rivedi il contratto e assicurati che ogni punto sia stato discusso e concordato, eliminando ogni dubbio.

I problemi possono essere abbastanza comuni, ma sono più facili da negoziare e risolvere una volta identificati all’inizio del processo.


2. Canone di locazione e spese accessorie

Informati sull’ammontare delle spese accessorie per evitare una spesa mensile eccessiva e dannosa per il tuo portafoglio.

Spesso queste spese sono pagate a parte dall’inquilino, ma possono essere anche incluse nella pigione mensile.

Al fine di non avere brutte sorprese, chiarisci subito quali costi sono inclusi nelle spese accessorie e se è presente un conguaglio a fine anno.


3. Informati sul vicinato

È probabile che il locatore vi dirà che la zona è tranquillissima, così come lo sono i vicini.

Cercate di valutate voi stessi se questo corrisponde alla realtà, sulla base della posizione e dei servizi presenti nelle vicinanze, come fermate autobus, parcheggi, centri commerciali e traffico.


4. Macchie di umidità

La muffa è molto sgradevole, non solo per i cattivi odori che emana, ma anche per l’impatto che ha sulla nostra salute. Infatti, respirare le spore della muffa, può essere molto pericoloso.

Per questa ragione è molto importante controllare in modo approfondito tutti i muri dell’abitazione anticipatamente e verificare che questi non abbiano segni di umidità.

In caso affermativo, significa che il proprietario non effettua una buona manutenzione dell’immobile o che lo stesso presenti problemi strutturali più seri.

Il padrone di casa è tenuto in ogni modo a rimuovere la muffa, ripristinando l’immobile in buone condizioni.


5. Segnala i difetti strutturali

Al momento della consegna dell’appartamento, ispeziona l’appartamento con il proprietario o l’amministrazione e annota tutto ciò che è rotto, rovinato, o mal funzionante, come segni sul muro, finestre danneggiate, o prese guaste.

Sarebbe una buona idea anche fotografare i difetti e allegare le immagini in un verbale, poi firmato da entrambe le parti.

Da questo istante è necessario segnalare i difetti per lettera raccomandata in un lasso di tempo che va dai 10 ai 30 giorni, a dipendenza di ciò che è indicato nel contratto di locazione.

Questa operazione è molto importante per evitare spiacevoli inconvenienti, quando l’appartamento verrà rilasciato.

Senza alcuna segnalazione, infatti, il locatore avrebbe il diritto di essere risarcito dei danni, nonostante questi fossero già presenti dall’inizio.


6. Sei un subentrante?

Se tu sei un subentrante e il precedente affittuario aveva fatto delle modifiche, come la verniciatura di una parete, stabilisci chiaro e tondo con il locatore a chi spettano le spese per ripristinare l’immobile nelle condizioni iniziali al momento della riconsegna.


Queste importanti accortezze, seppur semplici, ti faranno risparmiare soldi e brutti imprevisti.


Affidarsi a un’agenzia consente di non correre questi rischi e di ricevere preziosi consigli per stipulare un contratto di locazione.

Oltre ad avere un servizio professionale nell’organizzazione della documentazione e nella garanzia sul contratto, Jetika Group SA ti assiste anche nella ricerca della proprietà ideale e nella sua ispezione al momento della consegna.

Per una garanzia di sicurezza e praticità, contattaci e parla con un nostro consulente.

Saremo felici di aiutarti dall’inizio alla fine del tuo trasferimento!